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La Transizione 5.0 Spiegata Bene

Scritto da Alberto Ama' | 22-gen-2025 15.55.45

Transizione 5.0: Il Nuovo Credito d’Imposta per Investimenti Energetici

Nel panorama delle agevolazioni fiscali destinate alle imprese, il nuovo credito d’imposta previsto dal Piano Transizione 5.0 rappresenta una straordinaria opportunità per chi desidera innovare e, al contempo, ridurre i consumi energetici. Questa misura, attiva dal 1° gennaio 2024, mira a incentivare interventi che promuovano la sostenibilità ambientale e l’efficienza energetica. Ma come funziona esattamente e quali benefici può offrire alle imprese?

In questo articolo esploriamo i dettagli di questa agevolazione, dai requisiti di accesso ai vantaggi concreti per le aziende.

1. Introduzione al Piano Transizione 5.0

Il Piano Transizione 5.0 è stato introdotto con l’articolo 38 del DL 2 marzo 2024 n. 19 (convertito in legge), con l’obiettivo di sostenere le imprese che effettuano investimenti mirati alla riduzione dei consumi energetici. Le regole attuative sono contenute nel DM 24 luglio 2024, mentre ulteriori chiarimenti operativi sono stati forniti dalla circolare MIMIT - GSE del 16 agosto 2024 e dalle FAQ aggiornate al 2 novembre 2024.

La misura si rivolge a tutte le imprese italiane, indipendentemente dal settore o dalla dimensione, che realizzano progetti innovativi tra il 2024 e il 2025.

2. Chi Può Beneficiare del Credito d’Imposta?

2.1 Imprese Ammissibili

Il credito è accessibile a tutte le imprese residenti in Italia, inclusi:

  • Micro, piccole, medie e grandi imprese.
  • Imprese di qualsiasi settore economico, dal manifatturiero ai servizi.
  • Stabili organizzazioni di soggetti non residenti.

Possono beneficiarne anche le ESCo (Energy Service Company) certificate, a condizione che operino per conto dell’impresa beneficiaria.

2.2 Condizioni Essenziali

Per accedere al credito, le imprese devono:

  • Rispettare le normative sulla sicurezza sul lavoro.
  • Essere in regola con i contributi previdenziali e assistenziali.

2.3 Esclusioni

Non possono beneficiare del credito:

  • Imprese in fallimento, liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali.
  • Soggetti inadempienti rispetto alla sicurezza sul lavoro o ai contributi.
  • Esercenti arti e professioni senza attività d’impresa.

3. Investimenti Agevolabili

3.1 Quali Tipologie di Investimenti Sono Ammesse?

Gli investimenti ammessi al credito d’imposta includono:

  1. Beni Materiali e Immateriali 4.0

    • Devono essere nuovi, strumentali all’attività d’impresa e ubicati in Italia.
    • È richiesta l’interconnessione al sistema aziendale di gestione entro il 28 febbraio 2026.
  2. Autoproduzione di Energia da Fonti Rinnovabili

    • Impianti fotovoltaici o altri sistemi di produzione energetica destinati all’autoconsumo.
    • Alcuni pannelli fotovoltaici europei permettono di aumentare la base di calcolo fino al 150% del costo.
  3. Spese di Formazione

    • Formazione su tecnologie digitali ed energetiche, entro il limite del 10% del costo complessivo degli investimenti (massimo 300.000 euro).

3.2 Limiti di Costo e Pluralità di Progetti

  • Ogni impresa può presentare più progetti, purché il costo totale annuo non superi i 50 milioni di euro.
  • Progetti precedenti devono essere completati prima di avviarne di nuovi nella stessa struttura produttiva.

4. Riduzione dei Consumi Energetici: Obiettivi da Raggiungere

Per accedere all’agevolazione, è necessario dimostrare una riduzione dei consumi energetici, misurata su base annua, di almeno:

  • 3% per la struttura produttiva complessiva.
  • 5% per i processi specifici oggetto dell’investimento.

Il calcolo è basato sui consumi dell’anno precedente, adeguati ai livelli di produzione e a fattori esterni come il clima.

5. Calcolo del Credito d’Imposta

L’entità del credito varia in base alla riduzione dei consumi energetici e agli investimenti effettuati:

  1. Riduzione Consumi 3-6% (Struttura) o 5-10% (Processo):

    • 35% per la quota fino a 10 milioni di euro.
    • 5% per la quota eccedente i 10 milioni (fino a 50 milioni).
  2. Riduzione Consumi 6-10% (Struttura) o 10-15% (Processo):

    • 40% per la quota fino a 10 milioni.
    • 10% per la quota eccedente.
  3. Riduzione Consumi >10% (Struttura) o >15% (Processo):

    • 45% per la quota fino a 10 milioni.
    • 15% per la quota eccedente.

Esempio: Un progetto da 2,8 milioni con una riduzione del 10% nei consumi otterrebbe un credito di circa 1,09 milioni di euro.

6. Procedura di Accesso al Credito

Il credito d’imposta si richiede attraverso il portale GSE (Gestore dei Servizi Energetici) in tre fasi:

  1. Comunicazione Preventiva:

    • Invio dei dati aziendali e del progetto.
    • Prenotazione del credito in base ai fondi disponibili.
  2. Conferma degli Ordini:

    • Presentazione delle fatture e del pagamento di almeno il 20% dell’importo.
  3. Comunicazione di Completamento:

    • Documentazione finale con certificazione “ex post” sul risparmio energetico.

7. Obblighi Documentali e Rischi di Decadenza

Le imprese devono conservare tutta la documentazione relativa agli investimenti e ai risultati ottenuti. In caso di mancato rispetto delle condizioni, il credito potrebbe decadere.

Ad esempio:

  • Se i beni vengono ceduti o trasferiti entro 5 anni.
  • Se il risparmio energetico non viene mantenuto.
  • Se si rilevano irregolarità nella documentazione.

8. Conclusioni: Un’Opportunità per Innovare e Risparmiare

Il credito d’imposta Transizione 5.0 offre alle imprese italiane un supporto concreto per innovare e migliorare l’efficienza energetica. Grazie a questa misura, è possibile non solo ridurre i costi operativi, ma anche contribuire alla sostenibilità ambientale.

Se vuoi saperne di più su come accedere al credito d’imposta o su come ottimizzare i tuoi investimenti energetici, contattaci oggi stesso! Mediocredito Facile è qui per aiutarti a cogliere tutte le opportunità che questa misura mette a disposizione.